Torricella Peligna è un comune di 1.526 abitanti della
provincia di Chieti: fa anche parte della Comunità Montana
Aventino-Medio Sangro.
Indice
Storia
La fondazione di Torricella si fa risalire secondo la tradizione
locale ad un esodo dagli esuli di Juvanum, cittadina romana nei
pressi del vicino comune di Montenerodomo, oppido distrutto nel
VI sec. d.C.
Un certo Pettinella ipotizza che il nome derivi da Turris Cella
ad indicare che nei pressi del 1° nucleo dell’abitato c’era
una piccola cella ecclesiastica con una torre di difesa, ma il 1°
documento col nome attuale risale ad un autorizzazione del regio
decreto del 22 gennaio del 1863 quando si concesse al comune il
nome attuale.
Nel 1145 il paese risulta feudo di un certo Ruggero Borrelli,
indi passò di mano in mano, fino a che nel 1160 il centro
abitato risulta feudo dei frati benedettini dell’isola di
Tremiti, indi, nel 1173 Alessandro III cita l'abitato
appartenente alla diocesi di Chieti.
In seguito è menzionata come feudo di 2 militari.
Nel XIV secolo, nel paese, vi sono gravi imposte clericali (nel
1324, 1325 e nel 1326).
I feudatari successivi furono gli Orsini e, nel XVIII secolo fu
dei marchesi di Chieti.
Alle votazioni per l’annessione al Regno d'Italia votarono
942 cittadini di Torricella Peligna su 1108 aventi diritto, tra
cui 920 optarono Al plebiscito del 1860 per l’annessione al
Regno d'Italia, su 1108 iscritti furono favorevoli all’annessione
contro solamente 22 contrari. Nel 1946 al referendum le votazioni
furono le seguenti a Torricella Peligna:
* favorevoli 1117,
* contrari 602,
* schede bianche 125,
* schede nulle 164.
Torricella Peligna è tra le Città decorate al Valor Militare
per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della
Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue
popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante
la seconda guerra mondiale.
Personaggi
Di questo paese è originaria la famiglia del noto scrittore
americano John Fante. La Storia del paese è stata raccontata
dall'insegnante Alessandro Teti, originario di Torricella, nel
libro "Torricella negli anni 50&60" dove sono
riportati usanze e tradizioni.